
Ho sempre pensato che Trump fosse nient’altro che il curatore fallimentare dell’egemonia americana ma – Cristo d’iddio – non pensavo sarebbe stato così veloce nel far crollare la baracca, ma tant’è…
Signori, i giochi son fatti: l’egemonia occidentale sul mondo può dirsi conclusa. È stato un onore aver vissuto con voi questi ultimi giorni della nostra epoca gelida.
Lo disse pure il Ferrucci che non s’ammazzano i morti, però mi si consenta almeno uno sfregio… Uno soltanto…
Noi avevamo ragione, porco Dio. Abbiamo sempre avuto ragione.
Il collasso dell’Occidente è morale e il problema morale è il neoliberismo.
Non fraintendiamoci, io non odio il capitalismo di per sé. Il capitalismo è la forma spaziale della società liberale, è la dottrina economica del liberalismo. Ha una sua etica, il capitalismo. È una forza conservatrice, persino religiosa e per comprenderla a pieno penso che si debba esser per forza protestanti, ebrei o anglosassoni… Io so’ de Magliana, per cui de ‘sta roba non ce capisco niente e del capitalismo me ne sbatto er cazzo. Non lo giudico, perché non sono americano.
Il neoliberismo, invece è tutt’altra roba. È un’eresia del capitalismo, la sua peggior degenerazione.
Il neoliberismo è stato il più grande culto di morte che abbia mai pervaso l’Occidente. Quest’orgia di nichilismo, dissoluzione e rovina è stata la più grande apoptosi mai verificatasi in natura: sono bastati 40 anni di Realismo Capitalista per distruggere irrimediabilmente la civiltà occidentale.
Per 40 anni, sotto una pretesa di scientificità, la Scuola di Chicago ha imposto all’Occidente una pedagogia aziendalista fondata sull’abbandono di ogni senso di lealtà e responsabilità, una cultura amorale fondata sulla ricerca spericolata del guadagno e sul rigetto della Comunità.
Quest’etica subumana e codarda è ciò che ha distrutto l’ America, trasformandola in un deserto di capannoni dismessi, tossicomani zoppi e guru farneticanti.
Milioni di americani, spinti dal fetore del neoliberismo, hanno votato per Donald Trump nella speranza di ricostruire il sogno americano. Erano i più fragili, i più soli, i più sconfitti. La politica americana si è ridotta a un passatempo per imprenditori miliardari, il Realismo Capitalista ha divorato ogni idea, contestare il presente è impossibile, se non vano.
La Nato è morta ma non incolpate i russi, cari liberali. Non incazzatevi coi sovranisti né coi fascisti. Ringraziate Von Hayek, piuttosto. Ringraziate il neoliberismo.
Non credete che l’Europa potrà diventare finalmente Europa. Non date retta ai ciarlatani che blaterano di chissà quale unione politica… Per l’amor di Dio.
Siamo ridotti all’estinzione e il nostro continente è un cimitero. Smettetela, cari europeisti, di vedere l’Europa per ciò che potrebbe essere… Uscite per un attimo dalla vostra ludopatia antropologica e guardate cos’è davvero l’UE: un carrozzone di ciarlatani rompicoglioni, di burocrati codardi e di pederasti elitari.
L’Unione Europea è una macchina burocratica priva di anima. Chiunque legga i suoi atti fondativi, non troverà mai la stesse emozioni ardenti che si posson trovare nelle dichiarazioni d’indipendenza, nelle costituzioni e nei grandi trattati internazionali. Provate a leggere la Costituzione americana: Noi, il popolo degli Stati Uniti… ed è poesia. Trasmette l’identità e la cultura di una civiltà, così come la costituzione tedesca, indiana, francese e di molti popoli del mondo.
Non parlatemi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, non ci provate. Non è stata scritta dall’Unione Europea. È roba d’altri.
La produzione normativa di molti stati membri dell’UE, Italia in testa, si riduce quasi del tutto al mero recepimento delle fonti europee, il resto cos’è? Il solito decreto sicurezza che aumenta le pene per l’ennesimo reato divenuto emergenza mediatica: le stese dei pischelli napoletani e i vecchi di merda che prendono a cazzotti gli infermieri in ospedale. La maggior parte delle iniziative legislative del nostro paese è mediatica, costa zero (perché se costa, l’UE ci caga in petto) e serve a niente. Di rimando, la produzione normativa dell’UE – nella migliore delle ipotesi, ignorata dal popolo, nella peggiore, avversata con sdegno – è invasiva, paranoica e totalitaria.
Le fonti europee decidono come dovrai stappare la tua bottiglietta d’acqua, se potrai vendere o meno la tua casa, quale auto dovrai comprare e quali pallosissimi avvisi dovrai leggere prima di accedere a un sito internet. Tutto questo per cosa? Per legiferare su argomenti cari ai ricchi annoiati e alla borghesia progressista, le fantasie di un’ élite chiusa nella gabbia dorata: l’ecologia, la parità di Genere, la lotta al razzismo.
Voi mi direte, ma no! Ci sono i fondi europei, i finanziamenti europei che l’Italia e altri paesi cialtroni non sanno spendere… Vero. Ma questo la gente comune non lo vede. Perché l’Unione Europea non sa raccontare ai popoli delle storie, non riesce a motivarli né a sedurli, ha tutti i difetti dei burocrati e dei banchieri: quando inizia la tempesta, solo frasi fatte e pugnalate alle spalle. L’Unione Europea è soltanto questo: burocrazia e finanza, il perpetuo attacco agli ideali nazionali e alle diversità, la costante fuga dai conflitti sociali, lo smantellamento dei modi di vivere in nome d’un futuro europeo che sembra non arrivare mai.
L’Unione Europea non è un organismo sovranazionale, è una forma di delirio.
L’UE ha reso inutili i legislatori nazionali e con loro l’intero processo democratico, il furore calvinista dei contabili della BCE ha trasformato i paesi più deboli dell’Unione in un discount turistico, le manie ecologiste hanno distrutto quel che restava del nostro tessuto industriale, già sbranato dalle peggiori forme di delocalizzazione, la passione multiculturalista ha trasformato le nostre città in ghetti blindati dove noi europei siamo, di fatto, una minoranza disprezzata.
Dove cazzo vogliamo andare? Cosa dobbiamo difendere sui campi di battaglia? Quali valori? L’Erasmus a Barcellona? Il semestre europeo? La casa vacanze affittata su Airbnb?
Le elite europee non sono elite combattive, i leader europei sono a dir bene dei pischelli ricchi, pescati dal mondo della Finanza, aziendalisti elitari che schifano i cittadini comuni peggio della peste, li considerano dei poveri ignoranti, degli zozzoni incapaci e a dir male, una massa di canaglie filo-americane, buone solo a fomentare gli sbirri.
Volgiamo difenderci da soli, adesso? Con le armi americane, così alla prossima mattata stile Suez ci spegneranno gli F-35 in volo o alla prossima guerra non gradita ai padroni, ci negheranno i pezzi di ricambio per gli IFV, le munizioni anticarro e chissà quant’altra roba.
Dove cazzo andiamo? Se la linea dell’UE, al pari dei nostri politici servi, è sempre stata quella di nascondersi dietro i soldati americani? Alle prime gocce di pioggia, tutti pronti a nascondersi sotto l’ombrello della Nato, rinunciando così a un esercito europeo e all’unità politica… Perché è così, la verità è questa: tutti gli Stati membri dell’UE pensano ai cazzi loro, anche se a noi italiani è stato fatto credere il contrario.
La menzogna secondo cui l’Unione Europea ha garantito anni di pace è falsa. È una stronzata che raccontano soltanto gli europeisti. Siamo stati membri della Nato dal 1949, membri della stessa alleanza militare ed è per questa ragione non ci siamo mai presi a cazzotti. L’UE ha solo amministrato il benessere economico che n’è conseguito.
La stagione dell’Occidente è conclusa.
Bentornati nella periferia del mondo, stronzi.
A proposito, comprate il mio libro, perché col senno di poi c’ho azzeccato non poco…
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